ASUS è intervenuta ufficialmente per chiarire la situazione legata alle GeForce RTX 5070 Ti e RTX 5060 Ti da 16 GB, smentendo le indiscrezioni secondo cui i due modelli sarebbero stati ritirati dal mercato. L’azienda ha confermato che la produzione e la vendita continueranno, pur ammettendo una disponibilità ridotta dovuta a problemi di approvvigionamento.
La vicenda ha avuto origine da un video pubblicato dal canale YouTube Hardware Unboxed, che aveva riportato informazioni ricevute da un rappresentante PR di ASUS secondo cui le due schede si trovavano in una fase di fine ciclo produttivo, causata dalla scarsità di memoria. A supporto di questa tesi, il canale aveva citato anche il confronto con diversi rivenditori, in particolare in Australia, dove la RTX 5070 Ti risultava non più ordinabile dai distributori almeno fino al primo trimestre del 2026.
Il caso ha rapidamente attirato l’attenzione del settore, fino all’intervento diretto di NVIDIA, che ha chiarito come nessuna GPU GeForce fosse stata ufficialmente dismessa e che le spedizioni dei chip continuassero regolarmente.
RTX 5070: la smentita di Asus
In seguito a queste dichiarazioni, ASUS ha diffuso un comunicato pubblico in cui precisa che le GeForce RTX 5070 Ti e RTX 5060 Ti 16 GB non sono state interrotte e che non esistono piani per cessarne la vendita. L’azienda attribuisce la confusione a informazioni incomplete diffuse in una fase iniziale della comunicazione.
Secondo ASUS, i problemi di disponibilità sono riconducibili a fluttuazioni nella catena di fornitura, causate principalmente dalla carenza di memoria ad alta capacità. Questo ha comportato una riduzione temporanea dei volumi produttivi e cicli di rifornimento irregolari in alcuni mercati.
Dal punto di vista pratico, tuttavia, la situazione per i consumatori resta complessa. Numerosi rivenditori continuano a segnalare scorte molto limitate, con la RTX 5070 Ti che in alcune aree risulta di fatto assente dai listini.
Perché le schede Asus sono difficili da trovare?
Alla base del problema c’è il boom dell’intelligenza artificiale, che sta assorbendo quantità sempre maggiori di DRAM e HBM destinate ai data center. Le stime del settore indicano che nel 2026 l’AI potrebbe arrivare a consumare circa il 20% della produzione mondiale di DRAM, riducendo ulteriormente la quota disponibile per il mercato consumer.
L’aumento dei prezzi della memoria sta già incidendo in modo pesante sui costi delle GPU, soprattutto sui modelli da 16 GB, dove la memoria rappresenta ormai la componente principale del prezzo finale.
Per gamer e appassionati PC il quadro è chiaro: anche se le RTX 5070 Ti e 5060 Ti 16 GB non sono state cancellate, la loro reperibilità resterà critica e i prezzi potrebbero continuare a salire nei prossimi mesi. Secondo diversi analisti, il ciclo rialzista della memoria legato all’AI potrebbe protrarsi almeno fino al 2027, rendendo difficile un ritorno a condizioni di mercato più favorevoli nel breve periodo.




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